Un passo avanti e due indietro

Ha destato scalpore in Spagna e in tutto il mondo sportivo la recente squalifica del celebre ciclista iberico Alberto Contador, riconosciuto colpevole di uso di sostanze illecite dopanti e privato della vittoria ottenuta nell'ultima edizione del Tour de France.

Sport scuola di vita e di valori morali, si diceva una volta….
Ormai da anni, viceversa, lo sport non fa che riflettere la tendenza globale e generalizzata all'uso e all'abuso di droghe, siano esse stupefacenti, eccitanti, anabolizzanti o altro ancora (Figura 1).

Il recente rapporto dell'INCB (International Narcotics Control Board), uno degli organi delle Nazioni Unite istituiti per affrontare il fenomeno, tratteggia l'ennesimo quadro disperante, se si vuole considerare l'intera questione come un problema da risolvere.Diverso è il discorso se lo si affronta come analisi di un settore economico di primaria rilevanza o nella sua evoluzione storica.

Come ricorda lo stesso rapporto, infatti, il primo trattato internazionale per il controllo delle droghe risale esattamente a 100 anni fa ( l'International Opium Convention firmata a L'Aia il 23 Gennaio 1912), reso necessario già allora dal dilagare del narcotraffico privo di qualunque regolamentazione. In quegli anni, negli Stati Uniti, il 90 per cento del consumo di narcotici era per usi non medici; in Cina il totale di oppio e suoi derivati consumati annualmente superava in media le 3000 tonnellate equivalenti di morfina, molto più del consumo globale (lecito ed illecito) cent'anni dopo…In un secolo sono stati fatti ovviamente molti passi in avanti per il controllo del fenomeno, ma il problema è che il fenomeno stesso sembra farne comunque sempre uno in più, vuoi per gli enormi e poco limpidi interessi economici, vuoi per la diffusa tendenza umana all'uso di sostanze in qualche modo alteranti.

Vediamo comunque ciò che il rapporto dice in relazione soprattutto al sistema di controllo internazionale dei traffici di droga nei diversi continenti.

Africa
Il traffico di cocaina proveniente dal Sud America, destinata all'Europa attraverso l'Africa occidentale, è una delle maggiori minacce degli ultimi anni e va a sancire la definitiva rottura di uno schema più che secolare che vedeva (per motivi storici e geografici) europei e americani utilizzare droghe diverse, rispettivamente oppio e cocaina.  
La conseguenza naturale è il repentino calo dei prezzi della cocaina da anni in atto nel vecchio continente (Figura 2). L'eroina penetra nella parte orientale del continente nero, soprattutto in Kenya e Tanzania, dove sono stati effettuati sequestri record nel 2011 e dove è decisamente cresciuto anche il consumo locale. L'Africa resta comunque la terra della cannabis, che cresce spontaneamente in natura o viene illecitamente coltivata, con il Marocco principale paese produttore, malgrado un significativo calo delle aree interessate.

Ma la nuova principale minaccia emersa è il contrabbando di sostanze stimolanti anfetaminiche dai mercati asiatici, con la Nigeria che si sta ritagliando un ruolo di hub per lo smistamento di droghe chimiche e l'Africa del sud dove grandi quantità di efedrina legalmente importate vengono poi illegalmente usate per la produzione di metanfetamine. Un serio problema africano è proprio la disponibilità di droghe prescritte per uso medico su mercati privi di regole, sedativi o tranquillanti o altre sostanze usate per fini per nulla medici. Nelle Mauritius, per esempio, si abusa di buprenorfina (Subutex), una sostanza simile al metadone per il trattamento della dipendenza da eroina, ormai usata più dell'eroina stessa. La cannabis rimane comunque la sostanza più diffusa, con tassi di consumo che variano tra il 3,8 per cento e il 10,4 per cento nella popolazione fra i 15 e i 64 anni.

America centrale e Caraibi
Questa regione continua ad essere usata come la principale via di transito per i traffici di droga dal Sud al Nord America, le operazioni sono anzi in aumento dato che alcuni cartelli della droga messicani hanno spostato le loro attività proprio in Centroamerica per sfuggire alla crescente pressione delle autorità nel loro paese. Il fenomeno colpisce soprattutto Honduras, Costa Rica e Nicaragua. L'escalation di violenza causato da queste organizzazioni ha raggiunto livelli preoccupanti e senza precedenti, rendendo questa regione una delle aree più pericolose al mondo, con un corollario di giovani armati, gang di strada e abuso di armi da fuoco che ha fatto lievitare il tasso di criminalità. El Salvador, Guatemala e Honduras, oltre alla Giamaica hanno ora i più alti tassi di omicidi al mondo, mentre corruzione e leggi inadatte facilitano l'attività dei narco trafficanti.

Approssimativamente, il 90 per cento della cocaina negli Stati Uniti proviene dal Messico, via mare, anche con mezzi sottomarini, o via aerea. Il più grande numero di sequestri di cocaina e suoi derivati (4173 casi) sono avvenuti nella Repubblica Dominicana. L'abuso di cocaina nella regione è al di sopra della media globale. Il peso che il narcotraffico ha in Centro America rappresenta il 5% del Pil dell'intera regione, circa 135.000 milioni di dollari.

 

 

America settentrionale
Il nord America rimane il più grande mercato mondiale di droga e i tre paesi della regione continuano ad avere alti livelli di produzione, raffinazione, commercio e consumo di stupefacenti.
La produzione di cannabis in particolare è diffusissima, strettamente collegata in Messico alla spirale di violenza che il governo locale tenta invano di affrontare (nel luglio 2011 è stata scoperta la più vasta piantagione di tutti i tempi, 120 ettari in grado di fornire 120 tonnellate di cannabis per un valore di 160 milioni di dollari statunitensi).
Il tasso di mortalità legato al business della droga è il più alto al mondo (45.000 morti ogni anno) e il problema dell'abuso di droghe in generale continua a crescere negli stessi Stati Uniti, dove pure è combattuto da anni. Gli statunitensi consumano annualmente tra le 150 e le 160 tonnellate di cocaina e nel 2010, negli Stati Uniti si sono registrati il 70% dei sequestri di cannabis, il 70% di ecstasy e il 44% di metanfetamina a livello mondiale (Figura 3).

America del sud
Nel 2010 le aree illecitamente destinate alla coltivazione di coca (Figura 4) sono scese a 154.200 ettari (6 per cento in meno del 2009), in netta diminuzione in Colombia, ma in crescita in Perù.
La politica di effettuare i sequestri nelle aree di produzione piuttosto che in quelle di consumo sembra essere la strada giusta, per quanto l'abuso sia di cocaina che di cannabis resti sopra la media globale.

Asia
L'illecita coltivazione e produzione di oppio continua a crescere in Myanmar e Laos, insieme al traffico su larga scala di metanfetamine; desta particolare preoccupazione il traffico di ketamina, una sostanza che sfugge ai controlli internazionali. L'abuso di droghe e medicinali ottenuti attraverso farmacie compiacenti è in forte aumento in tutta l'Asia meridionale. La produzione di oppio in Afghanistan è lungi dal cessare, malgrado l'annosa presenza delle truppe NATO e il deciso aumento di stupefacenti sequestrati. Desta preoccupazione la forte domanda di importazione di efedrine, destinate spesso alla produzione di droghe sintetiche nell'Asia occidentale. Il traffico di anfetamine è particolarmente intenso in Arabia Saudita

Europa
La coltivazione illecita di cannabis è in forte aumento in tutta l'Europa centrale e occidentale, sia su scala industriale che a livello individuale, con o senza l'appoggio di organizzazioni criminali, anche a causa della tolleranza di fatto del fenomeno per uso personale da parte di alcuni paesi. I sequestri, in seguito all'aumento in Africa, sono diminuiti tranne che in Albania e Serbia.
L'abuso di cocaina si è stabilizzato, pur su livelli alti, espandendosi anche a sud-sud est (soprattutto verso la Russia) e facendo così dell'Europa il secondo mercato mondiale.

Variano le vie dell'eroina verso l'Europa: sono scesi i sequestri lungo l'asse dei Balcani del nord (via Turchia verso Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria) mentre sono aumentati nei Balcani del sud (in Italia via Grecia, Albania e Macedonia). L'abuso di eroina continua a vedere l'Europa ai vertici sia in termini di proporzioni che di mortalità. Desta preoccupazione l'ampio spettro di droghe diffuse in Europa, in costante aumento complessivo e con nuove sostanze che rimpiazzano quelle non più di moda.

Oceania
Il principale problema resta la non adesione di 9 paesi ai trattati internazionali e la loro conseguente esposizione alle rotte dei trafficanti internazionali. L'Australia si segnala per l'aumento del mercato della cocaina.

Volendo in conclusione dare uno sguardo alle statistiche ufficiali su consumi e produzione (statistiche che in questo settore sono naturalmente approssimative), ci rifacciamo ad un altro rapporto del 2011, Il World Drug Report dell'UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime). In termini di volumi e diffusione territoriale, la cannabis resta di gran lunga lo stupefacente più diffuso e coltivato, seguito da cocaina ed eroina, la produzione delle quali è però in calo dal 2007. Sono in forte aumento le droghe chimiche, indicate come ATS (amphetamine-type stimulants ).

Globalmente (Figura 5), si stima che tra i 149 e i 272 milioni di persone (dal 3,3% al 6,1% della popolazione fra i 15  e i 64 anni) abbiano usato sostanze illecite almeno una volta nell'anno 2010, dei quali si stima che almeno la metà ne siano attualmente ancora fruitori (cioè che ne abbiano fatto uso almeno una volta nel mese precedente al rapporto); è aumentato il numero complessivo di fruitori, ma non la percentuale sulla popolazione fra i 15 e i 64 anni, un numero, comunque, di gran lunga inferiore a quello dei tabagisti, che ammonterebbero al 25% della popolazione adulta.

Anche per quanto riguarda i consumi, la cannabis regna incontrastata, seguita a grande distanza da ATS, oppiacei e cocaina, senza sostanziali variazioni, ma il rapporto stesso ammette la grande incertezza delle stime sui numeri reali.

                                                   Luca Deaglio

                                      

 

 

 

 

 

                                                

 

                                                 

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