L'Edizione 2007 dell'Indice di Libertà Economica dell'Unione Europea (ILEUE) estende la propria copertura anche ad alcuni paesi della ex-Jugoslavia e della sponda sud del Mediterraneo (Figura1).

Si tratta di regioni vicine all'Unione e con le quali vi sono relazioni economiche e flussi migratori. Si voleva così confrontare la performance di questi "vicini di casa" con la performance ottenuta dall'UE (Figura2).

Si raccomanda prudenza nella lettura dei risultati, dato che estendere a paesi differenti un indice pensato per una realtà come l'Unione Europea potrebbe, a volte, dare risultati distorti.

Performance dei paesi mediterranei

Analizzando le performance ottenute dai paesi analizzati osserviamo risultati diversi per i due cluster di paesi (Figura3):

·Tra i paesi della ex-Jugoslavia ve ne sono alcuni che esprimono buone performance. La Macedonia (8,16) e la Croazia (7,58), ottengono un voto migliore rispetto a quello ottenuto dall'Italia. La prima, in tutti gli anni considerati, mantiene un risultato superiore a quello dell'Unione Europea;

·Insufficienti invece i voti relativi a Serbia e Montenegro e Albania, anche se quest'ultima si avvicina alla sufficienza, con un voto pari a 5,95 nel 2005;

. I paesi della sponda sud del Mediterraneo ottengono invece tutti voti inferiori a quelli dell'Unione Europea; solo Marocco e Tunisia ottengono voti in qualche modo paragonabili;

·Nettamente insufficiente il voto ottenuto dalla Libia.

Per quel che riguarda le singole aree di analisi notiamo dei buoni risultati con riferimento al Peso dello Stato, grazie a un settore pubblico meno sviluppato. Croazia, Macedonia e Albania ottengono sotto questo profilo voti al di sopra della media comunitaria. Positivi anche i risultati nel campo della Stabilità dei prezzi.
Meno buoni i risultati nelle aree Struttura dell'economia e Legalità, in cui il gap rispetto all'UE è più marcato.

Sul fronte del Mercato del Credito risultano ancora insufficienti Libia ed Egitto sul versante nord Africa e Albania su quello della ex-Jugoslavia.

Evoluzione della libertà economica nel Mediterraneo

Se analizziamo l'evoluzione storica (Figura4 e Figura5) della libertà economica in questi paesi (sono però solo disponibili i dati a partire dal 2000) osserviamo che:

·I Paesi della ex-Jugoslavia seguono tutti un trend positivo e ottengono nel 2005 voti superiori a quelli riferiti al 2000;

. Meno omogeneo è l'andamento delle performance dei paesi del sud del Mediterraneo; migliorano Marocco, Algeria e Tunisia, mentre scendono i voti relativi a Libia ed Egitto;

· Il voto relativo al Peso dello Stato, nei paesi del sud del Mediterraneo, è in calo mentre; aumentano, sia pur lievemente, i voti ottenuti nel campo Struttura dell'economia;

Confronti con i paesi mediterranei dell'UE e conclusioni

Dal confronto con i paesi dell'UE che si affacciano sul Mediterraneo emerge un gap ancora rilevante (Figura6). Soprattutto Albania, Algeria, Egitto, Libia e Serbia/Montenegro sono molto distanti dai livelli europei. Costituiscono un'eccezione Macedonia e Croazia che superano (rispettivamente con 8,2 e 7,6) il voto ottenuto dall'Italia.

Osservando il voto della Turchia, anch'essa affacciata sul Mediterraneo e con cui è in corso una non facile trattativa per l'adesione all'Unione Europea, notiamo un gap ancora più rilevante, dato che la Turchia è, dal punto di vista di libertà economica, tra i "peggiori" paesi del cluster analizzato.

Concludendo, si può osservare come il range di voti ottenuto da questo gruppo di paesi sia piuttosto esteso, e vada da giudizi molto elevati a giudizi insufficienti. Tuttavia il gap complessivo sotto il profilo della libertà economica, rispetto alla vicina Unione Europea, rimane ancora rilevante.

          Gabriele Guggiola, Giovanni Ronca 

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