Un progetto grandioso, di valore superiore a 106 miliardi di dollari USA, sta impegnando i sei paesi del Gulf Cooperation Council (Figura 1): si tratta della costruzione di una rete ferroviaria che collegherà il Kuwait, dal suo confine con l'Iraq, alla città di Salalah, nell'Oman meridionale, attraverso l'intera costa orientale della Penisola Araba, isole (Bahrein) e penisole (Qatar) comprese.

Secondo i progetti, la ferrovia del GCC sarà composta da due linee parallele: la prima, di 1.970 km, attraverserà tutti i sei paesi (collegando il Bahrein tramite un ponte); la seconda, di 1.984 km, si estenderà tra Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi per finire in Oman (Figura 2).

Nel corso del 2010, i ministri dei trasporti dei paesi GCC hanno approvato uno studio di fattibilità dell'intera rete che, secondo stime ottimistiche, sarà operativa già dal 2017.
In seguito, sono previsti progetti di lungo periodo per estendere la rete ferroviaria dalla Penisola Araba a Giordania, Siria e Turchia (Figura 3). Successivamente, la rete si dovrebbe allargare ulteriormente fino a collegarsi con i sistemi ferroviari di Europa ed Asia, tramite l'accesso alla Turchia. Per completare un tale ambizioso progetto, i sei paesi GCC stanno sviluppando programmi di modernizzazione delle rispettive infrastrutture legate ai trasporti (Figura 4), dedicando la maggior parte degli investimenti alla costruzione di linee ferroviarie interne ai rispettivi territori             (Figura 5).

L'Arabia Saudita sta lavorando a ventitre progetti ferroviari diversi. Il più importante di questi sembra essere la ferrovia che correrà da Dammam a Jeddah e che collegherà il Golfo Arabico al Mar Rosso (Saudi Landbridge).
Il progetto consiste in due linee: una coprirà 449 km e sarà utilizzata per il trasporto di soli passeggeri; mentre la seconda, della lunghezza di 556 km, sarà dedicata esclusivamente al trasporto di merci. Le stime prevedono che, a progetto ultimato, la linea Est-Ovest trasporterà circa 300 milioni di passeggeri e un milione di tonnellate di merci all'anno.

Nel corso del 2010, le autorità dell'Oman hanno avviato uno studio di fattibilità per una linea ferroviaria di 200 km, che partendo da Sohar collegherà Birka, a Nord di Mascate, e si estenderà in un secondo momento fino a Duqum, nel Sud del paese. (Figura 6)

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dato impulso ad otto progetti, per un valore totale di circa 20,6 miliardi di dollari USA, e stanno effettuando studi di fattibilità soprattutto con riguardo al posizionamento di rotaie in territori desertici e all'impatto che le dune di sabbia potrebbero avere sulle linee.

 

Il Kuwait ha avanzato dei piani, del valore di 132 miliardi di dollari USA, per la creazione di una rete ferroviaria nazionale. Con un investimento di più di 11 miliardi di dollari, la linea ferroviaria metterà in collegamento Kuwait City con la linea del GCC.

Anche il Qatar sta investendo fortemente nelle infrastrutture per il trasporto, in vista dei Campionati Mondiali di calcio del 2022, che proprio nel suo territorio si svolgeranno. Una linea correrà lungo la costa orientale del paese, mettendo in collegamento Ras Laffan e Mesaieed; un'altra linea di trasporto di merci collegherà invece il Qatar con la ferrovia del sistema GCC, in Arabia Saudita; infine, la linea più ambiziosa collegherà Doha con il Bahrein attraverso un ponte rialzato di 40 km, il più lungo al mondo, la cui costruzione è in discussione da anni.

Il Bahrein, a sua volta, pur essendo già collegato all'Arabia Saudita, tramite il ponte King Fahd, sta tuttavia investendo circa 8 miliardi di dollari nello sviluppo di una rete di trasporto rapido all'interno del proprio territorio. La linea sarà lunga 184 km e sarà sviluppata in fasi diverse fino al 2030.

Il progetto è ambizioso e richiede una notevole capacità di coordinamento tra paesi nelle manovre di sviluppo infrastrutturale (Figura 7).
Forse per questo motivo, la creazione di una linea che colleghi l'intera Penisola Araba è, per la maggior parte, ancora in fase di progettazione. Inoltre, i disordini avvenuti negli ultimi mesi in diversi paesi GCC, e nell'area in generale, non sembrano certo favorire un clima idoneo all'implementazione di un tale progetto.

Tuttavia, se in futuro la ferrovia della Penisola Araba dovesse veramente essere realizzata, l'intero equilibrio geo-economico della regione verrebbe rivoluzionato: verso Sud, i collegamenti Jeddah - Dammam e Dubai - Salalah permetterebbero ad una gran quantità di merci di evitare il trasporto via mare e i rischi connessi al passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Aden; verso Nord, invece, un collegamento diretto con l'Europa, attraverso la Turchia, permetterebbe al trasporto merci l'elusione del Canale di Suez e, così, gli alti costi di pedaggio attualmente stabiliti.

                                          Giovanni Andriolo

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