Una rivoluzione silenziosa ma irresistibile, quella dell'hydraulic fracking, sta sconvolgendo la produzione mondiale d'idrocarburi e la prospettiva della loro durata. Tanto da far ritenere che, invece del picco di Hubbert (Figura 1), si stia avvicinando un nuovo oil glut (Figura 2), un periodo piuttosto lungo di abbondanza.

La conferma più significativa viene dal boom statunitense (con incrementi medi del 45% l'anno tra il 2005 e il 2010) nell'estrazione di gas cosiddetti "non convenzionali" (soprattutto lo shale gas, ma anche il tight gas e il coalbed methane), sempre più competitivi quanto a costi di produzione rispetto al gas convenzionale, che in un decennio sono saliti fino al 25% della produzione globale, balzata dal 2005 al 2011 da 511 a 651 miliardi di m3 (+27,4%), il livello più alto degli ultimi 40 anni. Il fenomeno si sta estendendo anche al settore petrolifero Usa, con un aumento dell'estrazione del 16,5%, da 6,734 a 7,841 mb/g (milioni di barili/giorno) dal 2008 al 2011.

Ma cos'è il fracking? Si tratta di una tecnica estrattiva (Figura 3), messa a punto dall'azienda americana Halliburton, che abbina alcune tecnologie d'avanguardia, come la perforazione orizzontale, ad altre più tradizionali (l'uso di acqua pressurizzata), ma perfezionate nell'ultimo decennio. In sostanza, si "spara" ad altissima pressione acqua mista ad additivi chimici per frantumare le rocce (in genere scisti) che imprigionano idrocarburi, consentendone così la fuoruscita e il recupero.
Come si è accennato, i risultati inducono a un grande ottimismo. Tanto che l'Agenzia internazionale per l'energia (Iea) il 29 maggio 2012 ha pubblicato un ponderoso studio ("Golden rules for a golden age of gas")  che analizza il probabile, rapido "contagio" di questa febbre a molti Paesi dotati di grandi riserve (Cina, Usa, Argentina, Messico, Australia e Sudafrica i più importanti).

Le stime Iea (Figura 4) prevedono un balzo di oltre il 55% della domanda mondiale di gas tra il 2010 e il 2035, che sarà soddisfatto per due terzi da questi tipi di gas, la cui quota balzerà dall'attuale 14% al 32% dei consumi totali. E con investimenti complessivi, in questo quarto di secolo, stimati in ben 2.750 miliardi di dollari (il 40% del totale del comparto idrocarburi, valutato in 6.900 miliardi), dovuti anche all'altissimo numero di pozzi (addirittura un milione, tra esplorativi e produttivi) che occorrerà scavare.
Il sogno di questo Eldorado si fonda su due fattori assai favorevoli. Da un lato, sulle enormi quantità di gas disponibili.

Secondo i dati dell'americana Energy Information Administration (Eia), si tratta di 456mila miliardi di m3 di riserve accertate per il solo shale gas, il 40% circa dei quali economicamente estraibili, pari a 187mila miliardi (218mila secondo i dati Iea), un ammontare vicino ai 208 mila miliardi di risorse convenzionali accertate in base al BP Statistical Review of World Energy 2012 , cui vanno aggiunti 47mila miliardi di metri cubi effettivi ottenibili dal coalbed methane e 76mila dal tight gas.

 

Dall'altro lato, su prezzi del gas sempre più concorrenziali. Il continuo miglioramento delle tecniche estrattive, basate soprattutto sul fracking, ha permesso di abbattere i costi di produzione. Alcuni Paesi europei e molti asiatici ora pagano, in media, da due a quattro volte di più le loro forniture di gas rispetto agli Stati Uniti (Figura 5).

Il fracking presenta comunque rischi di non poco conto per l'eco-sistema. Occorre perforare migliaia di pozzi per ogni giacimento. Ogni pozzo richiede enormi quantità di acqua (da 10 a 20 milioni di litri), di cui si recupera solo il 50-70%, e in essa sono presenti liquidi viscosi (nella misura massima dell'1%) al fine di ridurre gli attriti di perforazione.
Ciò significa che migliaia di litri di prodotti tossici penetrano nel terreno. Inoltre si determinano frequenti micro-terremoti nelle aree di scavo. Tanto che alcuni stati Usa, la contea del Lancashire, in Gran Bretagna, e Francia e Bulgaria hanno vietato ogni attività connessa con l'hydraulic fracking.

Lo studio dell'Iea ha perciò previsto una serie di misure cautelari con cui effettuare questo tipo di perforazione: informare sempre chi vive nei territori coinvolti nelle attività estrattive, controllare costantemente l'enorme volume di acque utilizzate secondo indicatori concordati, minimizzare la quantità di terreno sottratta agli usi civili e monitorare con attenzione gli effetti del fracking su eventuali faglie sismiche. In sintesi, la Iea propone di creare una "licenza sociale" per operare in modo corretto nel settore, che dovrebbe creare un aggravio di costi del 7% appena rispetto alle attività finora condotte negli Usa.

È però sul fronte petrolifero che si attendono le più significative novità. Secondo lo studio "Oil: the Next Revolution. The Unprecedented Upsurge of Oil Production and What It Means for the Word", pubblicato nel giugno 2012 presso la Harvard University dall'ex vice-presidente dell'Eni Leonardo Maugeri, entro il 2020 dovremo attenderci un incremento dell'attività estrattiva di ben 49 mb/g che, detratto il calo produttivo di vari giacimenti giunti in fase di esaurimento, consentirà un aumento netto della produzione di ben 29 mb/g.

A una produzione di 110 mb/g, con il più alto incremento decennale dell'ultimo trentennio, fa riscontro un livello di consumi (98/99 mb/g) fortemente frenato dagli effetti prolungati dell'attuale crisi economica. Il profondo differenziale tra questi due valori costituisce il detonatore di una crisi di sovrapproduzione che, secondo vari analisti, potrebbe determinare un crollo dei prezzi fin verso la soglia-limite dei 70 dollari reali, al di sotto della quale è collocabile un crollo rovinoso del sistema petrolifero così come l'abbiamo conosciuto nell'ultimo mezzo secolo.

                                         Paolo Migliavacca

                                                   

 

                                           

 

                                           

 

                                                 

                                                                          

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