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Concordo sulle preoccupazioni espresse sulla crisi del sistema alimentare mondiale.
Non saranno certo gli sterili vertici della FAO o del G8 a risolverla.
Il problema, secondo me, è la quasi completa scomparsa di una visione etica e di ideali che possano portare a un cambiamento. Tante buone parole, dietro alle quali si agita un unico spettro: la crescita economica e dei consumi.
Come avete evidenziato nella vostra scheda, sono molti i problemi sul tappeto. Ma il fatto più preoccupante è che anche le cose che sembrano filare lisce e che si danno per scontate, nascondono in realtà lati bui.
Molti non conoscono , per esempio, le polemiche che stanno investendo la pur civile Australia a proposito del commercio di ovini. Questo paese è il terzo produttore mondiale di carne di pecora ed esporta ogni anno oltre 4 milioni di pecore vive destinate al macello in Medio Oriente. Molti di questi animali devono affrontare un calvario insensato di migliaia di chilometri prima di morire nei mattatoi : dalle fattorie ai porti , attraverso i deserti australiani, per poi giungere in medio Oriente via mare, dopo aver atteso per giorni l’imbarco; un viaggio totale di circa 25 giorni, ai quali vanno aggiunti quelli necessari per raggiungere i macelli (almeno altri 5).
Le condizioni in cui si svolge il viaggio sono prive di qualunque umanità e incuranti delle norme dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità.
La domanda di pecore vive da esportare in Medio Oriente è tradizionalmente giustificata da motivi religiosi (questi paesi richiedono che la carne sia macellata secondo i loro metodi, tra l’altro ancora più violenti dei nostri), ma, dato che la stragrande maggioranza dei mattatoi australiani è certificato per questo tipo di macellazione, non si capisce perché la carne non possa essere esportata già congelata dall’Australia, risparmiando agli animali l’odissea che ho descritto.
Il trasporto su lunga distanza di animali vivi da macello è un importante business mondiale e anche in Europa la questione sembra non interessare nessuno. E’ stato calcolato che ogni giorno, sulle nostre strade, ci sono più animali in viaggio che persone, in condizioni spesso terribili.
Questi argomenti andrebbero approfonditi e non sarebbe difficile migliorare un sistema che procede con metodi non accettabili nel mondo moderno.
Una lettrice
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