|
Per quale motivo, per affrontare la crisi, gli USA emisero miliardi e miliardi di dollari, 600 miliardi recentemente, e stranamente svaluta l'euro?
Il dollaro è l'unica moneta che stampandone crea ricchezza? Le altre invece se immettono devono svalutare?
Già due o più anni fa, lo stesso Bernanke, in un'aula universitaria USA disse che il dollaro era destinato ad essere sostituito dall'euro o yuan e già i grandi paesi, nei loro interscambi, non usano il dollaro ma le loro monete.
La guerra in Iraq non si scatenò perchè Saddam voleva svincolare il petrolio dal dollaro?
(...)
Da fonti ben informate sento che la Cina sta reggendo l'economia mondiale con investimenti esteri superiori al FMI e l'economia USA è rappresentata dall'arringa di qualche giorno fa del regista Moore alla folla che assedia, da tre settimane, il parlamento del Wisconsin. Sommossa paragonabile a quella egiziana.
Moore dice che un gruppo di 400 persone detiene più ricchezza di 155 milioni di yankee, sostenendo che sono 400 Mubarak. L'Egitto ne aveva uno e se n'è liberato, sarà dura per gli USA, sono capitali privati e il capitale non ha nè patria nè religione.
Io non sono un esperto ma neppure un imbecille credulone. Quella previsione di un ritorno a 1,30 o 1,20 dell'euro la trovo azzardata e priva di fondamento, oggi è a 1,4 e se tutto va bene a metà anno arriverà a 1,5 e di lì ad arrivare a 2 o più il passo è breve.
Il gioco a Monopoli non lo vuole più nessuno.
Enrico Fumagalli
Risponde l'autore dell'articolo
Gli USA hanno infatti deciso (già a suo tempo) di contrastare la recessione esplosa nel 2007 alimentando la domanda interna, hanno portato i tassi a zero, hanno sostituito domanda privata (in violentissima contrazione) con domanda pubblica e hanno dovuto aumentare a dismisura il deficit federale, di conseguenza il debito pubblico, che in parte è acquistato dalla stessa FED, la quale per farlo stampa nuove banconote.
Questo è uno dei mali del dollaro (un altro è che un'altra parte dei titoli emessi è sottoscritta da cinesi, che quindi "ricattano" finanziariamente gli USA), che infatti non sprizza energia. Ma l'euro è gravato dal problema dei debiti dei paesi collaterali: finchè il nocciolo virtuoso (Germania in primis) si accolla l'onere di pagare per conto dei paesi collaterali, l'euro alla fine se la cava e "rischia" (come in questi giorni) di rivelarsi più forte del dollaro. Ma la crescita economica (PIL %) attesa in Europa (circa 1,5%) non pareggia quella attesa per gli USA (3%), per cui questa differenza potrebbe alla lunga giocare a favore del dollaro.
Carlo Crovella
|