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Le opinioni dei nostri lettori sui grandi lavori infrastrutturali italiani, specialmente relativi al potenziamento delle vie di comunicazione e dei collegamenti con l'estero.
Sono uno spreco di energie che invece dovrebbero essere utilizzate per il risparmio energetico e nello sfruttamento di fonti di energia rinnovabile. (A.V.)
Penso che se si facesse il collegamento tra Genova e il resto d'Europa (voto 10) l'Italia avrebbe dei grossi benefici, mentre l'alta velocita' per "turisti" (voto 3), come quella che abbiamo ora, dia pochi vantaggi alla crescita italiana. (M.R.)
Sono di estrema importanza , anche per una questione di immagine internazionale delle capacità tecniche delle aziende italiane. (A.L.)
Nessuna importanza per la TAV: avere il Camembert francese sulle nostre tavole due ore prima non giustifica l'investimento di qualche decina di miliardi di euro. Avere le melanzane per la pasta 40 minuti prima non giustifica alcun ponte. Una rete di acquedotti che ci metta in grado di far fronte ai futuri cambiamenti climatici, lo sviluppo delle energie alternative (alternative per noi "anziani" del mondo, normali oramai per molti altri paesi) una seria riqualificazione del territorio, dalle montagne alle coste ed innumerevoli altri interventi ragionevoli e posati potrebbero servire più delle costose fanfaronate su cui ci stiamo imbarcando. (A.G.)
Le infrastrutture sono importanti se servono alla gente e non ad arrichire i politici e le loro clientele. Ci sono cose più importanti e urgenti. (M.D.)
Il mio voto è 7 con considerevoli perplessità relative all'incapacità di concretizzare una decisione definitiva, nonchè la trascuratezza di una serie di servizi affini, ma interni, la cui utenza è comprovatamente maggiore. (G.C.)
Il mio voto è 8 se si considerano le necessità di ammodernamento e il volano per l'economia, 4 se si considerano le effettive possibilità della finanza pubblica di sostenerli. (S.M.)
Giova alle banche. La tav è costata finora 30 miliardi , per effetto degli interessi ne costerà 90 al cittadino! Le opere pubbliche non vendibili vanno fatte cambiando il sistema monetario, attraverso specifiche emissioni, da parte dello Stato dove sarà rimborsato solo il costo senza interessi. Il debito pubblico attuale è frutto solo del costo degli interessi! (E.D.)
Ci agganciano al resto dell'Europa, confermando - finalmente e anche in questo modo - che l'Europa è la nostra salvezza e deve crescere. Non dimentichiamo poi altre opere: mi viene in mente expo2015 che, se non dico inesattezze - risulta di fatto ancora ferma. Eviterei di parlare dell'impresentabile progetto relativo al ponte sullo stretto - ennesimo effetto annuncio - in quanto sarebbe davvero un fallimento ... anzi il trionfo dell'inutilità. (P.R.)
Ci sarebbero altre azioni relative alle infrastrutture molto più importanti e necessarie con pari capacità moltiplicative nell'economia che, purtroppo implicano serie e profonde azioni di deregolamentazione e riorganizzazione degli apparati pubblici, troppo costose per qualunque parte politica. (A.C.)
I miei voti sono: TAV 2, Alitalia 8, Ponte sullo Stretto 0, Potenziamento autostrade 9. (M.G.U.)
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