La Banca Internazionale dei Regolamenti, spesso menzionata con l'acronimo inglese BIS (Bank for International Settlements) ha pubblicato nel mese di settembre il rapporto triennale preliminare sul mercato valutario internazionale.

Dall'analisi della BIS, che ha "fotografato" ad Aprile 2013 il Forex Market, cioè il mercato globale dei cambi (Figura 1), emerge una serie di dati particolarmente significativi. Innanzitutto il turnover complessivo del mercato valutario internazionale ha proseguito il suo percorso di crescita (Figura 2), già descritto dai precedenti report, raggiungendo la cifra record di "5.3 trillion per day", cioè 5.300 miliardi di dollari di turnover giornalieri. Tale valore rappresenta una crescita del 32,5% rispetto ai 4.000 miliardi del precedente rapporto, pubblicato nell'aprile 2010, e del 60% rispetto ai 3.300 miliardi del rapporto 2007.

La moneta centrale sui mercati valutari rimane il dollaro, che è riuscito a rafforzare la sua leadership, anche grazie alla debolezza dell'eurozona degli ultimi 24 mesi. La banconota verde è presente nel 43,5% delle transazioni valutarie (contro il 42,45% di tre anni fa), mentre l'euro scende dal 19,5% al 16,7%, pagando pesantemente la crisi dell'euro del 2011-2012.

I dati più interessanti arrivano dal fronte giapponese e dalle valute emergenti.
In primo luogo lo yen è presente nell'11,75% delle transazioni, contro il il 9,5% del 2010. Si è quindi ridotto il divario fra euro e yen: tre anni fa l'euro era presente nel 19,5% delle transazioni, lo yen nel 9,5%. L'euro era quindi negoziato per un controvalore più che doppio rispetto allo yen, mentre oggi il divario euro/yen in termini di volumi si è ridotto al 42% (le due valute rappresentano il 16,7% e l' 11,75% del totale).

Oltre alle problematiche legate all'eurozona, ad accrescere l'interesse degli operatori verso lo yen ha contribuito il costante deprezzamento della divisa nipponica, derivante dalla politica monetaria iperespansiva della Bank of Japan degli ultimi 12 mesi, che ha portato ad un maggiore trading speculativo sulla moneta giapponese.

Nel caso in cui il trend di rafforzamento dello yen, come valuta alternativa dell'euro, dovesse proseguire, e se il dollaro riuscirà a mantenere la sua leadership (anche se le vicende del mancato "tapering" e dello "shutdown" non hanno giovato alla credibilità della banconota verde, la sua centralità non è in discussione, in quanto il dollaro è la moneta tramite verso le valute dei paesi emergenti nonché la divisa in cui sono prezzati metalli e commodities) è ipotizzabile che già nel prossimo rapporto della Banca Internazionale dei Regolamenti, euro e yen si presentino su volumi simili.

La seconda news arriva dalle valute emergenti (Figura 3), con gli exploit di peso messicano, renmimbi, rublo e lira turca. Il peso è entrato nelle prime dieci valute in termini di volumi (attualmente è in ottava posizione)  e rappresenta  ad oggi l' 1,25% (con una crescita vicino al 100% rispetto allo 0,65% di tre anni fa).

 

In nona posizione troviamo la valuta del colosso cinese, il renmimbi è infatti cresciuto da 0,45 a 1,1% (in questo caso la crescita percentuale è superiore al 100%, grazie ad un aumento delle transazioni offshore), mentre il rublo viaggia in dodicesima posizione con lo 0,8% (in salita dal precedente 0,45%) e la lira turca cresce da 0,35% a 0,65%, occupando la quindicesima posizione di questo ranking.

Il rapporto specifica chiaramente per queste valute che i dati del 2010 potevano essere sottostimati a causa di "incomplete reporting of offshore trading", tuttavia questi numeri sono significativi di un trend di fondo in crescita per queste valute, verso l'atteso riequilibrio fra il peso delle economie ed il peso reale delle valute nel mercato dei cambi.

Ma oltre all'euro chi ha perso terreno per compensare la crescita delle valute emergenti? Innanzitutto la sterlina, che, nonostante la buona fase congiunturale del Regno Unito, è scesa dal 6,45% al 5,9% sul totale del transato, ma anche il franco svizzero, che raccoglie minore interesse sui mercati per via delle limitazioni ai movimenti del franco imposti dalla Banca Centrale Svizzera, scendendo dal 3,15% al 2,6%. In calo anche il dollaro canadese, dal 2,65% al 2,3% ed il dollaro di Hong Kong (da 1,2% a 0,7%).

In merito alle singole coppie di valute negoziate l'euro/dollaro guida ancora la classifica, essendo presente nel 24,1% delle transazioni, ma il margine si riduce fortemente con il cambio dollaro/yen, ormai arrivato al 18,3% (tre anni fa questi valori erano 27,7% e 14,3%).

Per quanto riguarda invece le piazze dove si negoziano valute, la leadership della City Londinese è sempre più schiacciante. Nel Regno Unito passano infatti il 40,9% del totale delle transazioni, in decisa crescita rispetto al 36,9% di tre anni fa (in termini di volumi la crescita è addirittura del 50%). Cresce, ma più lentamente, anche New York, con gli Usa che rappresentano ora il 18,9% (contro il 17,9% del 2010).

Nel complesso le piazze che centralizzano il Forex Market restano le medesime: sommando i volumi che transitano nel Regno Unito (40,9%), negli Usa (18,9%), a Singapore (5,7%) ed in Giappone (5,6%) si raggiunge il 71,1%, pertanto queste quattro piazze raccolgono più dei due terzi del totale delle negoziazioni (contro il 66% del 2010).

Scende sia in termini percentuali che di volumi negoziati l'Italia, sempre più marginale sul mercato del Forex
(Figura 4), dove transita soltanto lo 0,4% del totale mondiale (collocando così il Belpaese in quindicesima posizione), con volumi in calo rispetto ai precedenti due rapporti e valori addirittura inferiori rispetto a quelli negoziati del 1998.
In conclusione, in attesa del rapporto definitivo, atteso per fine anno, che fornirà dati più esaustivi, emergono già quelli che saranno i punti chiave del "Triennal Survey": la crescita dello yen e la comparsa, con valori ancora bassi ma in netta ascesa, delle valute dei paesi emergenti.

                                 Carlo Alberto De Casa

 

                                              

                                     

                                            

 

                                    

 

                                               

 

                                

                              

                                                

            

 

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