Sono iniziate lo scorso luglio le trattative per la creazione di una partnership commerciale tra Stati Uniti ed Europa. Ecco quello che dovete sapere   

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                                                                                                          immagine: Financial Times

 

La decisione di avviare negoziati per una Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), ovvero un'area di libero scambio tra l'UE e gli USA, è vista da entrambi i lati dell'Atlantico come uno sviluppo storico. Il presidente Barroso ha dichiarato che un futuro accordo "tra le due più importanti potenze economiche del mondo sarà un game-changer", che non solo alzerà lo standard di futuri accordi commerciali e "svilupperà regole globali", ma creerà anche "decine di miliardi di euro [di produzione] ogni anno e decine di migliaia di nuovi posti di lavoro". Anche il presidente Obama ne pare entusiasta, annunciando che la decisione di avviare trattative commerciali con l'UE deriva da un bisogno di creare "un commercio libero ed equo attraverso l'Atlantico in grado di supportare milioni di posti di lavoro ben retribuiti".

 

L'idea di creare una zona di libero scambio UE-USA non è nuova. Nel 1990, dopo la fine della guerra fredda, l'UE propone di creare una TAFTA (Transatlantic Free Trade Area), rifacendosi all'acronimo NAFTA ovvero l'Accordo di libero scambio nordamericano. L'obiettivo principale di TAFTA non e' economico ma politico e derivato dalla paura che la fine della guerra fredda si sarebbe tradotta in una mancanza progressiva d'interesse da parte degli Stati Uniti verso l'Europa e il crollo della NATO. Questa iniziativa, se pur fallita, ha portato alla creazione di una "Agenda Transatlantica", un forum per promuovere "la co-operazione transatlantica in materia di regolamentazione", che ha pero' di fatto avuto poco successo. L'idea è stata quindi sostituita dal "Nuovo Partenariato Economico Transatlantico", un'altra iniziativa per ridurre gli ostacoli normativi, ideata dal Cancelliere Merkel e dal presidente Bush, per accomodare le loro divergenze politiche sulla seconda guerra in Iraq. Anche quest'ultima iniziativa ha avuto risultati economici piuttosto modesti.

 

Tuttavia due cose sono cambiate negli ultimi anni, secondo Bruce Stokes (uno dei massimi esperti in relazioni transatlantiche, direttore del Global Economic Attitudes e fellow economist al German Marshall Fund).  L'Europa si è resa finalmente conto di diventare sempre meno importante sia per gli Stati Uniti che per l'Asia e la Cina, la quale confermandosi come potenza globale è diventata "pericolo comune" per le due vecchie potenze. Ciononostante, i 28 Stati membri dell'Unione Europea sono collettivamente ancora il più grande partner commerciale degli Stati Uniti, che insieme all'Europa generano circa il 40 per cento del PIL mondiale (Figura 1).

Se tutto andrà secondo i piani, la completa eliminazione delle tariffe tra le due sponde dell'Atlantico, e l'armonizzazione di regolamenti su una serie di beni e servizi, darà senza dubbio una spinta economica ad entrambi i lati senza creare deficit commerciali
(Figura 2).

 

Ma di cosa si tratta esattamente? Ecco i punti più incerti della discussione.

 

TARIFFE: L'obiettivo è di eliminare tutte le tariffe (già piuttosto basse -6% in media): questo significherà che non solo gli acquirenti pagheranno di meno per le merci, e che le imprese diventeranno più competitive ma che l'effetto "dinamico" potrebbe incrementare il commercio transatlantico di circa 180 miliardi dollari l'anno (Figura 3).

Punto fondamentale inoltre sarà la riduzione delle barriere non tariffarie: la priorità' è di evitare future divergenze normative e l'ambizione dei negoziati è realizzare una cooperazione massima in materia di regolamentazioni con il fine ultimo di creare un sistema coerente e riconosciuto da entrambi i lati (Figura 4).

 

AGRICOLTURA: Il settore agricolo è storicamente uno degli argomenti chiave più difficili da trattare sia per l'Europa che per gli Stati Uniti. Trovare punti in comune sarà particolarmente complicato poiché le parti continuano a mantenere significativi ostacoli al commercio agricolo, compresi sussidi e altre barriere non tariffarie. Entrambi, infatti, sovvenzionano le loro industrie agricole per circa 100 miliardi di dollari (Unione Europea Common Agricultural Policy) e 14,9 miliardi dollari (US Farm Bill).

Inoltre gli Stati Uniti e l'Europa hanno approcci nettamente diversi sulla coltivazione degli alimenti. Gli europei sono estremamente scettici riguardo le colture geneticamente modificate, mentre gli americani le producono senza particolari problemi. Gli europei inoltre credono della politica agricola come strumento per conservare i paesaggi rurali e proteggere gli stili di vita, gli americani sembrano aver perso questi valori molto tempo fa.

 

INVESTIMENTI: Non appena possibile, l'UE e gli Stati Uniti dovrebbero negoziare un accordo d'investimento transatlantico. Tale processo deve tenere conto del fatto che gli attuali accordi in materia di restrizioni agli investimenti stranieri e il protezionismo storico in materia saranno difficili da modificare.  Un accordo può senza dubbio essere negoziato, ma il probabile risultato sarà piu' che altro una comprensiva dichiarazione di principi di investimento, che anche altri paesi saranno incoraggiati ad adottare e la nascita di forum le cui le linee guida e buone pratiche verranno condivise tra i governi.

 

APPALTI PUBBLICI: Punto importante sarà la creazione di un accordo bilaterale sugli appalti pubblici. L'accordo,con limitate eccezioni, dovrebbe migliorare la trasparenza e l'accesso al mercato, attraverso la creazione di norme comuni sulle procedure di appalto e contratti. Entrambe le parti dovrebbero inoltre abbracciare l'idea di facilitare gli accordi tra i singoli stati americani e paesi e regioni europee, nel caso ci siano motivi giurisdizionali che tutt'ora prevengono la loro inclusione in un accordo bilaterale a livello federale o a livello di Unione Europea.

 

FILM: La Franciaha annunciato un categorico rifiuto lo scorso mese a negoziare sulla storica prassi che protegge e sostiene l'industria cinematografica nazionale. Sebbene il settore audiovisivo non sia una parte importante della negoziazione, la posizione francese potrebbe spingere gli Stati Uniti a pretendere che altri argomenti vengano lasciati "off the table".

 

SPAZIO AEREO: In questo momento, le compagnie aeree statunitensi possono volare tra le diverse città europee mentre le compagnie europee non possono volare tra le varie città degli Stati Uniti. Investitori stranieri inoltre non possono possedere più del 25 per cento di una compagnia aerea statunitense: si prevede che l'Europa spingerà molto per una importante riduzione di questa restrizione.

Per quanto riguarda il settore dei servizi finanziari, sempre secondo Stokes, negoziazioni volte a garantire l'implementazione di un quadro normativo globale tra UE e gli Stati Uniti sono piuttosto improbabili: il Dipartimento del Tesoro americano non ha mai realmente voluto trattare di questioni finanziarie, (tanto che l'unico vero accordo creato negli anni novanta trattava solamente di accesso al mercato, non della sua regolamentazione) e Wall Street sarebbe sicuramente contraria al tipo di regolamentazione che potrebbe derivarne.

 

Ciò che è chiaro quindi è che il sistema multilaterale sta fallendo e Stati Uniti ed Europa devono trovare al più presto una soluzione sulla liberalizzazione dei settori agricolo, manifatturiero e finanziario se non vogliono che un'apertura dei mercati ai paesi in via di sviluppo si trasformi solamente in un enorme aumento delle importazioni dalla Cina.

 

La vera domanda da porsi è quindi che cosa diventerà questa partnership transatlantica per il resto del mondo, da chi sarà guidata e se darà vita a una nuova leadership. E soprattutto se sia un modo per bilanciare la realtà di un ventunesimo secolo dominato dall'Asia o un disperato tentativo di salvare la supremazia del Vecchio Mondo.

                                                                                                                               Micol Chiesa

                                                                                                                                                                                        

                                                                                                                                                                          

 

                                                                                                              

 

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