E' diventata ormai una nostra consuetudine tastare il polso agli iscritti alla newsletter di Quadrante Futuro sull'attuale situazione economica alle soglie delle vacanze estive e a fine anno, per tentare di capire come si evolve la percezione della crisi all'interno di scenari sempre più incerti e confusi.

Il ministro Tremonti ci annuncia a mesi alterni che il peggio è ormai alle spalle, l'economia americana fa seguire a ogni apparente miglioramento un successivo passo indietro,l'Europa sembra languire nel limbo, a parte la Germania che, data fino a poco tempo fa in grave difficoltà a causa della crisi greca, è oggi additata come esempio di virtù….insomma un guazzabuglio all'interno del quale è pressoché impossibile trovare un filo logico.

La prima domanda (Figura 1) posta, sull'impatto dell'attuale congiuntura dal punto di vista personale dei lettori, sembra ormai riscontrare risposte stabilizzatesi nel tempo: Circa 2 terzi di coloro che rispondono hanno patito conseguenze dal punto di vista patrimoniale o lavorativo e solo un terzo ne è uscito immune.

1) La crisi:

A - non mi ha toccato finora: 34,2%
B - mi ha toccato dal punto di vista patrimoniale: 31,6%
C
- mi ha toccato dal punto di vista del lavoro: 34,2%

La seconda domanda, a proposito delle attese per l'autunno 2010 (Figura 2), ci ha viceversa fornito risposte preoccupanti sulla fiducia delle persone in un accenno di ripresa economica, confermando la tesi già suggerita in una nostra scheda secondo la quale la crisi è ormai diventata una scomoda realtà con la quale dobbiamo abituarci a convivere forse ancora per lungo tempo.

 

Benchè la domanda fosse formulata in modo leggermente diverso rispetto ai precedenti questionari, non possiamo non notare infatti che la percentuale di coloro che credono in un accenno di ripresa è scesa nettamente rispetto all'precedente questionario del Luglio 2009 (18,4% contro 28%), e che, soprattutto, quelli che prevedono un periodo di stagnazione e incertezza sono ormai il 52,7%, una percentuale mai raggiunta in precedenza.
Se a ciò aggiungiamo il 28,9% che prevede un aumento della disoccupazione, il quadro che ne esce ha tonalità decisamente fosche. Notiamo tra l'altro che nessuno ha indicato di credere in una crescita dell'inflazione.

2) L'autunno 2010:

A - Ci sarà un accenno di ripresa: 18,4%
B
- La disoccupazione colpirà ulteriormente: 28,9%
C - Sarà un periodo di stagnazione e incertezza: 52,7%
D
- Crescerà l'inflazione ----

Il terzo e ultimo quesito sulla salute del Dollaro (Figura 3) mostra una crescente fiducia rispetto al passato dei nostri lettori nella divisa statunitense, probabilmente a causa delle recenti incertezze dell'Euro.

3) Il Dollaro (attualmente quotato 1,30 circa contro Euro):

A - Si rafforzerà decisamente: 10,5%
B
- Si riprenderà, ma senza tornare alla parità: 60,5%
C
- Si indebolirà, sui livelli degli ultimi anni (1,40-1,45): 29%

Per quanto riguarda i temi indicatici come meritevoli di attenzione in futuro, vi rimandiamo alla sezione dedicata ai commenti, dove abbiamo riportato i più significativi, di cui cercheremo di tenere conto nelle nostre prossime schede.

Commenti

Comments are now closed for this entry