Prendete la Figura 1 e guardatela bene.
Si tratta di una rappresentazione del Mediterraneo e delle aree adiacenti ottenuta incollando migliaia di fotografie scattate da un satellite, pochi anni fa, in modo da simulare una notte completamente serena. E' uno strumento sperimentale per cercare di misurare - prima di tutto con un colpo d'occhio, in futuro in maniera ben più precisa - contemporaneamente popolazione e reddito, nell'ipotesi che entrambe influenzino le luci accese di notte.
La Riva Nord del Mediterraneo appare incomparabilmente più luminosa e vi potete riconoscere le luci brillanti di molte aggregazioni urbane. La Riva Sud è molto più buia. Eppure i suoi abitanti sono un terzo in più di quelli della Riva Nord! Conclusione, puntualmente verificata dalle statistiche: gli abitanti della Riva Sud sono molto più poveri.
Il prodotto lordo per abitante non arriva a 5000 dollari l'anno, appena il 15 per cento degli oltre 33500 dollari medi per abitante della Riva Nord. Sulla Riva Sud pesa la grande povertà dei quasi 85 milioni di egiziani (poco più di 2000 dollari a testa in media nel 2009), non compensata dalle punte avanzate rappresentate dalla Libia (12000 dollari) dalla Turchia e dal Libano, con rispettivamente 8700 e 8000 dollari. (Figura 2)
I divari appaiono destinati ad aumentare. Anche perché se adesso ci sono 1,3 abitanti della Riva Sud per ogni abitante della Riva Nord, come mostra la Figura 3 (i cui dati già scontano sostanziose riduzioni del tasso di natalità nella Riva Sud), il rapporto salirà fin quasi a 1,8 nel 2050.
Il motivo: lo mostrano la Figura 4 e la Figura 5. La demografia della Riva Sud è molto dinamica, con il doppio dei nati e la metà dei morti per mille abitanti (questo perché gli anziani sono molto pochi) rispetto alla Riva Nord. In Egitto - tanto per fare un esempio - più di metà della popolazione ha meno di 25 anni, mentre in Italia appena il 12-13 per cento è in questa condizione.
La conclusione è che la Riva Sud deve aumentare il proprio prodotto interno lordo dell'1,4 per cento l'anno solo per compensare l'aumento della popolazione, ossia deve correre molto per restare ferma; per la Riva Nord il dato corrispondente è appena dello 0,3 per cento, quasi tutto dovuto a immigrazioni. Gli abitanti della Riva Nord potranno quindi svilupparsi complessivamente poco e continuare mediamente ad arricchirsi, sempre che continui un prevalente clima di pace. L'evoluzione demografica certamente avvicinerà questi estremi ma lo farà molto lentamente e la spinta al divario non risulterà ancora esaurita nel 2050.
C'è anche la possibilità che i demografi si sbaglino. Se questo dovesse avvenire, riguarderà, naturalmente, i decenni più lontani, mentre per gli altri la maggioranza della popolazione è già nata e le dinamiche appaiono inarrestabili.
Una delle conseguenze di questa situazione è una modifica dei rapporti economico-politici tra le due aree. Un tempo fortemente dipendente dalla Riva Nord, anche dal punto di vista di una notevole sudditanza politica, la Riva Sud ha allentato i legami con quelle che una volta erano le "madrepatrie" coloniali.